Lunedì, 11 Aprile 2016 02:00

Baraka In evidenza

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PRODUZIONE : Stati Uniti
REGIA    : Ron Fricke
GENERE : Documentario
ANNO     : 1992

Ci sono casi in cui l'uomo riesce ad esprimere concetti profondissimi con una naturalezza ed una emozione che solo la natura può averci donato. Baraka ne è un esempio. definirlo "Film" o "Documentario" è limitante perchè certe opere non andrebbero semplicemente classificate. Ma l'uomo ha questa assidua necessità di incasellare ogni cosa. Poverino.
Baraka è la summa di ogni arte è al di la di un film, di un quadro, di una poesia, racconto, scultura...è la summa del tutto perchè è la rappresentazione più emozionate e poetica della vita e della storia dell'uomo. Non ci sono dialoghi , non c'è (almeno in apparenza) una reale trama, quello che vedrete è semplicemente una successioni di riprese evocative accompagnate da una lunghissima colonna sonora  che toccherà i suoni e le armonie di ogni cultura. Il mondo non vi apparirà mai così vario, contrastante , i tratti delle persone, lo sguardo dei popoli, le culture ramificate nelle tradizioni della storia , il contrasto grigio tra il creato (inteso scientificamente) e l'azione dell'uomo. Pensate che in questo momento, in questo istante, quanti eventi si stanno verificando proprio ora ed e questa contemporaneità che rende la vita un evento inconsciamente irripetibile. Come possiamo valutare, giudicare, capire il giusto peso da dare agli eventi se non abbiamo un termine di paragone? Baraka inizia ,quindi, con una successione di immagini che paiono slegate ,ma che incalzeranno in un intenzione ben precisa e avrete la sensazione di come la "civilizzazione" abbia creato contrasti inequivocabili tra la natura delle cose e la natura dell'uomo, tra le immagini di paesaggi impeccabili si insinueranno i rumori dell'uomo, l'urbanizzazione , lo sguardo dell'uomo diviene perso, grigio, vedrete la spersonalizzazione del singolo a favore di un'idea di massa che ci ha portato a perdere lo sguardo principe.  Per tutta la durata il vostro stesso umore cambierà in base alle immagini e già immagino i pensieri del tipo "ecco poi arriva l'uomo e rovina tutto" , si vero..ma occhio all'ipocrisia. Fa un certo effetto vedere come da un lato ci sia un progresso industriale economico velocissimo che fagocita le anime e dall'altra parte del mondo ci sono realtà che vivono ancora secondo tradizioni quasi primitive, ma che ritrovano nel contatto uomo-natura , una ragion di vita.
E' davvero notevole il lavoro di Ron Frincke nell'esser riuscito a creare una sorta di trama che altro non è che la vita ripresa in tempo reale e lo fa con un amore incondizionato , lo fa con intenti ben precisi , ma lo fa soprattutto con emozione e sentimento riuscendo a trasmetterlo. Baraka è un opera sublime , uno sguardo che da un lato mostra l'incanto della natura, dall'altro la totale alienazione dell'uomo, alienazione autodistruttiva. Fate caso alla scelta delle sequenze, al montaggio, cercate il legame tra le immagini e ascoltate i suoni delle culture lontane e apriamole queste nostre dannate coscienze. 

Personalmente, Baraka mi ha reso rabbioso e se intuite il perchè, allora avete colto il senso del film.

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