Venerdì, 29 Gennaio 2016 01:00

Spaceman

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TITOLO  : SpaceMan
AUTORI : Brian Azzarello - Eduardo Risso
GENERE : Fantascienza
ANNO    : 2012
PAESE   : Stati Uniti

Azzarello è uno sceneggiatore  americano divenuto noto con il pluripremiato "100 Bullets" vincitore dell'ambito Eisner Awards del 2001 che oggi ritroviamo con "Spaceman", un racconto di fantascienza originale e impegnativo. Dopo un progetto fallito della NASA, un gruppo di uomini creato in precedenza per poter resistere su Marte, si ritrova sulla terra e costretto a vivere nel buio. Uno di loro, il protagonista Orson, etichettato come "mostro" per le sue sembianze disumane dovute al progetto, vuole semplicemente essere lasciato in pace con il suo lavoro di spazzino all'esterno della recinzione che separa la città dalla periferia. Sulla terra le cose sono cambiate dopo che un tsunami colpì le città costiere, per cui vedremo ambientazioni umide, sporche, laide dai colori afosi e marci. La città "vivibile" invece è solo accennata, non ci sono tavole che la rappresentino ,il motore che muove la narrazione sarà piuttosto la cultura della città "per vivibile". Il nostro Orson, quindi, si ritroverà coinvolto a sua insaputa, in un rapimento di una bambina orfana divenuta un stella della TV grazie ad un reality che vede bambini gareggiare per vincere l'adozione da parte della coppia Marc ed April protagonisti dello stesso reality che li vede protagonisti indiscussi delle reti televisive. Nel giro di poco tempo vedremo ,quindi, Orson , i media, la polizia e vari sciacalli che farrano di tutto per trovare la bambina che ha ormai raggiunto un valore di mercato esorbitante. La bravura si Azzarello è nell'orchestrare perfettamente una lancinante critica a tutta quella società che vive sul pure valore monetario calpestando ogni tipo di valore umane . I media che vogliono solo riprendere in diretta la vicenda che credono di vestire i panni della polizia , ma puntano solo allo scoop ..("verissimo"?, TG4?.."mattino 5?", ecc ,ecc, ecc), gli sciacalli che approfittano della situazione e nessuno che pensa realmente di salvare la piccola Tara tranne Orson, troppo buono , troppo brutto...troppo onesto...pericoloso quindi.
La narrazione vive anche dei flashback di Orson durante la missione su Marte per la quale erano stati creati e anche qui tutta la vicenda sarà mossa da istinti materiali a scapito di chi cerca un approccio più fraterno continuando così lo stesso approccio tenuto nella storia principale. Lo sceneggiatore esaspera , in un futuro che, per certi aspetti sociali, riterrei anche attendibile, tutto il marcio della cultura occidentale , dai fallimenti della Nasa , alla ricorsa dell gloria e del dio denaro, agli atti di sciacallismo venduti come scoop, alla disintegrazione della coscienza umana ridotta ad un pericolo. Azzarello si diverte anche a creare uno slang , a primo acchitto fastidioso, che contestualizza con ancora più efficacia quel futuro reso possibile dai già massivi riferimenti al presente. Le tavole di Risso possono forse non piacere per il tipo di tratto e all'inizio di ha l'impressione che ci sia un senso di vuoto o uniformità. In realtà la mossa è vincente . Spaceman non è una vicenda che mira al dettaglio, piuttosto al contesto complessivo fa del tutto il suo punto di forza. I colori , il tratto sporco quasi frettoloso , si sposano bene con il ritmo della narrazione sporca e dinamica.


 

IN BREVE
Spaceman è un fumetto impegnativo. Azzarello non si limita a raccontare una fantascienza, la attualizza , la critica aspramente , la rende reale e possibile, la riempie di personaggi veri, che conosciamo, fa in modo che in quel futuro si possano vedere i frutti marci dei semi di oggi. Un lavoro meditato , nulla è casuale riesce ad esprimere una quantità di argomentazioni enorme porgendo lo sguardo all'inascoltato valore delle persone.

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