Giovedì, 04 Febbraio 2016 01:00

The Goon

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TITOLO  : The Goon
AUTORI : Eric Powell 
GENERE : Umoristico / Grottesco
ANNO    : 2012
PAESE   : Stati Uniti

"Goon è un orfano cresciuto da sua zia Kizzie, una donna che si esibiva come forzuta in un circo itinerante. Goon passa la prima parte della sua infanzia lavorando nel circo aiutando come può. Quando il boss mafioso Labrazio si nascose nel circo Goon si intrufolò nel carrozzone dove si era sistemato poiché incuriosito dalla reputazione dell'uomo. Labrazio mostrò al ragazzo un libretto che conteneva i nomi di tutte le persone a cui aveva fatto un favore, dei suoi nemici e di tutti quelli che gli dovevano dei soldi. Tuttavia la polizia riesce a rintracciare Labrazio ed a circondare il carrozzone. Nella sparatoria che segue il gangster si fa scudo col piccolo Goon e spara a zia Kizzie che tenta di proteggere il bambino, uccidendola. Quando poi Labrazio definisce Kizzie come "stupida vacca" per il gesto compiuto Goon perde il controllo e fracassa il cranio del malavitoso con una roccia. Sostenendo che il gangster gli doveva qualcosa Goon prende il libretto di Labrazio (e il suo cappello) e prende il controllo dei suoi affari spacciandosi come suo braccio destro. Estorcendo soldi ai commercianti in cambio di protezione, si sbarazza dei debitori fannulloni e a chi gli domanda dove sia il suo capo racconta che Labrazio è ancora vivo ma si sta nascondendo dai suoi nemici e dalla polizia.
Goon è una figura imponente, normalmente indossa pantaloni verdi, una maglietta bianca o nera ed il cappello preso dal cadavere di Labrazio. A volte porta un maglione blu con righe verdi sulle maniche - un ricordo dei giorni in cui giocava con la squadra di football della città. Ha occhi azzurri eccezion fatta per il sinistro che è cieco, perso probabilmente quando si è procurato la cicatrice che deturpa il lato sinistro del volto, e ha capelli castani tagliati corti quasi sempre coperti dal caratteristico cappello."

Fonte : Wikipedia

Eric Powell è un ragazzo dall'infanzia complessa che ha ritrovato il senso della vita grazie al dono che ha ricevuto. Il disegno. Powell è un pittore, disegna con acqua e colori, matita e gomma, nulla è affidato al digitale o all'utilizzo dei retini. Questo il suo più grande ed indiscusso talento.
Con "The Goon" entra a far parte ,nel 1999, tra i grandi nomi pubblicando per la Dark House Comics che lo porterà poi a vincere ben cinque premi Eisner. Con "The Goon" verremo catapultati a Lonely Street ,una fetida città popolata da zombie, scheletri, polipi, ragni, creature assurde che si intrecceranno in gag e situazioni fuori da ogni immaginazione. La serie vede la saga su Labrazio, una vecchia conoscenza di Goon , la saga di Avvoltoio, altra figura dal passato inimmaginabile e non mancheranno i flashback sul suo passato , storie dal fruscio romantico come l'albo N6 (una delle perle disseminate lungo tutto l'arco della serie). Gli episodi saranno vari , alcuni sfacciatamente in risposta alle critiche ricevute prima di diventar il Sign Powell, episodi anche scollegati dalla trama principale, piccole chicche che inquadreranno ancor meglio il protagonista. Comicità, violenza (sempre molto auto-ironica), paranormale , robot e atmosfere extra dimensionali : "The Goon" sarà un continuo tuffo nell'impensabile.
Powell ci mette tutto se stesso, tutta la voglia di riscatto , non si pone problemi a dire chiaramente quello che pensa e il mondo dei fumetti non può fare a meno di lui ; critica la cultura americana, si mette in discussione disegnandosi come un povero ragazzo disadattato , scherza sul suo passato che è probabilmente proprio vissuto in quella Lonely Street di Goon , che per quanto apparentemente rude, cela l'incomprensione della solitudine. Credo sia questo il messaggio finale e sotto-inteso delle serie. C'è da dire che negli ultimi due albi, si avverte una fase di stallo , Powell si diletta con simpatici episodi ma ,per chi non conoscesse il personaggio, sono un'ottima summa del mondo Goon.
Le copertine sono vere e proprie opere d'arte (le potete vedere in coda) con quel tocco retrò anni 50, quando le locandine dei film erano dipinte a mano, lo slogan con caratteri che ricordano i primi film horror anni 30 , si potrebbero fare dei quadretti...penso proprio che lo farò.

La serie ha vinto 5 Premi Eisner.

 

IN BREVE
The Goon è un passo obbligato per chi ama il fumetto in genere. In un fetido contesto ,le grottesche e iper-dimensionali avventure di Goon e Franky , navigano tra ironia e ridicole situazioni e tutto quel che fate fatica ad immaginare. Powell dimostra un estro creativo prezioso e stupisce per il suo tratto unico e acume narrativo ,dimostrazione di un vero talento senza fronzoli, spontaneo e provocatorio. Un riferimento nell'iper affollato mondo del fumetto.

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