Domenica, 27 Marzo 2016 01:00

Morgan Lost

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TITOLO  : Morgan Lost
AUTORI : Claudio Chiaverotti
GENERE : Thriller, Gotico
ANNO    : 2015
PAESE   : Italia

Negli ultimi anni la Bonelli ha messo in atto il suo piano di svecchiamento reso ormai necessario per via di un certo sentore di stantio nelle ultime pubblicazioni. Odore divenuto persistente in testate come Dylan Dog , rivisto sotto molti punti di vista da Roberto Recchioni o Nathan Never ,che ha visto un re-boot narrativo dopo la splendida saga de "la guerra dei mondi" o con lo stesso Recchioni che per la prima volta pubblica una intera serie a colori dal taglio cinematografico in netta contrapposizione con la tradizione Bonelliana così come in UT ,miniserie appena arrivata in edicola che vede l'astro non più tanto nascente Paola Barbato e un rispolverato Corrado Roi tornato in splendida forma e per concludere Lukas di Medda sceneggiatore di Nathan Never che si è già dilettato in miniserie come "Caravan". A questa rivoluzione oraganizzativa, non poteva non essere presente un certo Claudio Chiaverotti. Il nome dovrebbe essere già una garanzia per chi come me lo ha apprezzato diverse volte su Dylan Dog duettando con il maestro Tiziano Sclavi e sarebbe stata davvero una ingiustizia se non gli avessero lasciato carta bianca ,ma per fortuna così è stato.
Le testate della Bonelli non sconvolgono le linee guida del fumetto, non creano mondi rivoluzionari soprattutto per chi naviga nel mondo della nona arte, ma è innegabile la grandissima perizia degli sceneggiatori nel portare avanti narrazioni e storie sempre interessanti strizzando l'occhio al buon senso e alla sensibilità che dovrebbe risiedere in ognuno di noi. "Morgan Lost" quindi, così come "Orfani" è il portabandiera di questa rivoluzione Bonelliana. Ma chi è Morgan Lost? E' un cacciatori di taglie che vive a New Heliopolis dalla sguardo tatuato segnato da un passato surreale e violento. Heliopolis è una città grottesca mossa dalla violenza divenuta merce sulla quale scommettere , i Killer popolano i cartelli pubblicitari sponsorizzando il miglior assassino dalla taglia in crescita. La città richiama da vicino Gotham City (lo stesso Morgan è la versione Matrix di Robin) impreziosita da infiniti elementi SteamPunk che la rendono "diversamente simile" , i killer ricordano spesso l'impronta psicotica di IT di Stephen King, nascosti sotto maschere bizzarre, infantili ed inquietanti. Il tutto è stato ulteriormente impreziosito dalle tavole colorate in due colori  come la vista daltonica di Morgan che vede panorami bianchi e rossi, uniche sfumature che riesce a distinguere nelle ombre di un contesto cupo. L'universo Morgan è un mix d'azione thriller  perfettamente amalgamato da Chiaverotti sempre bravissimo a unire narrazione e stile nel migliore dei modi. 

Un plauso molto personale ,va a Fabrizio de Tommaso per le fantastiche copertine che attendo più dello stesso albo.
PS: Morgan Lost è una serie continuativa, la recensione è basata sui primi sei albi.

 

IN BREVE
Chiaverotti non delude le aspettative creando un personaggio che non stravolge nulla in un universo che attinge idee prese qua e la riuscendo però a renderlo distinguibile e fascinoso in un mare di banalità. Morgan Lost merita attenzione per carisma e narrazione sempre incalzante e colma di riferimenti cinematografici e non.

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