Lunedì, 03 Aprile 2017 02:00

Outcast

Scritto da 
Vota questo articolo
(0 Voti)

TITOLO OUTCAST
AUTORI ROBERT KIRKMAN, PAUL AZACETA
GENERE THRILLER , HORROR
ANNO 2015
PAESE STATI UNITI
VOLUMI 5 IN CORSO

"OUTCAST - il reietto è la storia di Kyle Barnes, un “reietto” appunto, cioè un giovane uomo che vive ai margini della società, a causa di un dono. Un dono molto pericoloso, molto ambiguo, ma anche molto utile: è in grado di scacciare i demoni che entrano in possesso del corpo di alcuni sventurati, sostituendone la personalità o la coscienza. Kyle vive solo (suo malgrado), non esce di casa da un sacco di tempo e ha un terribile passato recente e remoto alle spalle. Un passato che continua a tormentarlo. Come? Attraverso una serie di possessioni che, dopo aver coinvolto la sua famiglia, continuano a manifestarsi in persone vicine a lui. È un esorcista? Forse no, non esattamente. Ma ha dimestichezza con i demoni che giocano a dadi con la vita delle persone e, per qualche misteriosa ragione, riesce a fronteggiarli. L’ha scoperto a costo di atroci sofferenze, ma avrà l’occasione di riscattarsi almeno in partee di riprendere in mano le redini della propria vita, grazie al reverendo Anderson, un sacerdote sui generis che beve, gioca a poker, ma ha una fede incrollabile". 

Fonte : Saldapress

Ribert Kirkman è il creatore di quel che negli ultimi anni si può definire l'evento di maggior importanza nel panorama fumettistico mondiale. Robert Kirkman è colui che ha creato l'intero universo di "The Walking Dead", capace di ridar linfa ad un genere ormai trito e ritrito in malo modo. Quindi cosa è riusciti a fare Kirkman per avere un tal successo? Semplice , è capace di narrare. "The Walking Dead" non è un semplice "scappa! Ci sono zombie cattivi", "The Walking Dead" è un complesso intreccio di stati d'animo , una perfetto equilibro d'eventi dove lo zombie diventa un semplice elemento di contorno , colpevole di alterare gli equilibri del singolo mettendo a nudo l'animale che risiede in ognuno di noi disposto a tutto per la sopravvivenza. 
Ero quindi molto curioso di leggere questo tanto atteso "Outcast" nonostante non si un amante del genere "possessioni demoniache". L'ho sempre ritenuto una sotto-categoria horror continuamente mal espressa sul grande schermo, ma la firma di Kirkam ha comunque destato la mia attenzione.
Come in "The Walking Dead", il motore che muove tutte le dinamiche non brilla per originalità. In questo caso non sono gli zombie a rompere gli equilibri, bensì persone possedute dal male mosse da qualcosa di molto oscuro che solo Kyle ,accompagnato dal reverendo ,riescono a vedere e a contrastare. Non parliamo ,quindi, di originalità assoluta , ragion per cui l'abilità di Kirkman risulta ancora più evidente. Sin dalle prima pagine si nota un lentissimo crescendo che si evolve con la caratterizzazione dei personaggi che da subito assumono un'identità ben definita e chiara. In questo lo sceneggiatore è un maestro e la sua impronta è immediatamente chiara. La narrazione prende vita e vigore con calcolata maestria , i dialoghi sempre maturi , reali e mai banali approfondiscono quel senso di attualità che impregnano l'opera un gradino al di sopra della media . Il trascorso di Kyle, protagonisca della vicenda, si presenta a noi in modo dettagliato e realistico , Kirkman riesce ad affondare le radici del suo passato mostrandoci gli eventi cruciali della sua vita con tatto caratterizzando un profilo umano . Questa la carta vincete dello sceneggiatore : crea personaggi umani, possibili e vincibili.
Dal punto di vista puramente estetico, i disegni di Azaceta aiutano ad enfatizzare la cupezza rarefatta che vigila in ogni pagina , i colori netti e le poche sfumature donando un taglio deciso e mai incerto. Anche in questo caso c'è un richiamo a "The Walking Dead" che vede disegni simili , seppur di altro artista, in bianco e nero , ma cmq giocato su giochi di luci ed ombre nette. In Outcast le tavole sono sempre equilibrate e ottima l'intuizione di creare piccoli riquadri che pongono attenzione su particolari fondamentali a completare lo stato d'animo del momento . L'espressione di un viso, una mano che stringe i pugni, un rumore celato, son tutti momenti messi volontariamente in risalto in una perfetta sequenza di pathos.
Se siete stati conquistati e vi siete "affezionati" ai personaggi di "The Walking Dead" , se letture che fanno dei colpi di scena un perno fondamentale per trainare una lettura altrimenti altalenante, non potete non leggere "Outcast".

IN BREVE

"Outcast" è la conferma di quanto Kirkman ci ha fatto vedere con "The Walking Dead". La sua indiscutibile abilità narrativa viene confermata con un'opera ben strutturata , elegantemente Horror e orchestrata con tatto e maestria. I disegni secchi , cupi e rarefatti di Azaceta, creano una perfetta uniformità con la narrazione ponendolo attualmente tra le  scoperte più interessanti nel panorama artistico del momento." 

Outcast

Letto 761 volte

Lascia un commento

Contatore

Archivio

Collaboratori