Domenica, 14 Maggio 2017 17:27

Monolith

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TITOLO MONOLITH
AUTORI ROBERTO RECCHIONI ,MAURO UZZEO, LRNZ
GENERE THRILLER
ANNO 2017
PAESE ITALIA
VOLUMI 2

"Ne esistono ancora poche in circolazione. Una di queste, Sandra l'ha ricevuta in regalo dal marito Carl, che vuole il meglio per lei e per il loro amato figlioletto David. E proprio a bordo delle Monolith Sandra ed il piccolo David partono per un viaggio. Ma una volta giunti nel deserto , una serie di sfortunate circostanze creano una situazione drammatica : David chiuso dentro la macchina e Sandra fuori, madre e figlio si troveranno a vivere la prova più difficile della loro vita. Una corsa contro il tempo, una storia mozzafiato."
Fonte : Sergio Bonelli Editore


Roberto Recchioni
 è certamente tra gli sceneggiatori italiani più di rilievo in questi anni , la sua produzioni si attesta sempre su ottimi livelli riuscendo a donare sempre la sua impronta in ogni sua opera con tutti i pro ed i contro che questo comporta. Con Monolith lo vediamo collaborare con Mauro Uzzeo e LRNZ per un opera al limite del mainstream dal momento che è stata pensata in contemporanea per essere traslata su pellicola. Come scritto nella intro, la storia è incentrata sul sicurissimo e super tecnologico Suv Monolith , progettato per divenire il mezzo più sicuro al mondo che Carl regala alla moglie per proteggerli da qualsiasi pericolo. L'incipit ricorda molto da vicino film del calibro di " Christine la macchina Infernale " richiamando l'attenzione sul rapporto Macchina-Uomo e quanto di positivo o negativo ci possa essere in questa "simbiosi". Come lo stesso Recchioni precisa : "...Ci sono poche parole in Monolith , pochissime. Il racconto è affidato principalmente alle immagini messe in sequenza ,alle azioni dei personaggi e alle loro espressioni , agli scenari e al colore. [...] Perchè un intenso primo piano di Sandra , con il caso le cola, la pelle arrossata dal sole e gli occhi pieni di lacrime, ha la stessa valenza ,se non superiore, di una lunga descrizione." E sono proprio i disegni ed i colori  LRNZ che assumono una parte fondamentale dal punto di vista narrativo. Sono più i disegni a raccontare piuttosto che i testi che, per quanto siano immediati e precisi , non riuscirebbero da soli a comunicare la sensazione di pericolo, disperazione, paura e speranza come può fare invece un semplice primo piano. Se ci pensate è proprio questa l'emozione che riesce a creare la pittura in genere : un momento di ascolto intimo nel perdersi osservando.  Il paesaggio desertico, l'impotenza , il caldo torrido e la sensazione di paura ed impotenza che LRNZ riesce a comunicare , ricorda in modo ferreo la prima pellicola di S. Spielberg " DUEL" , capolavoro qui recensito. I colori sempre pieni e le tinte contrastanti sono a tutti gli effetti elementi che completano l'intenzione di una comunicazione più visiva che scritta. Questo il punto forte dell'opera.
La lettura è rapida ,ma vale la pena fermarsi ad ammirare le tavole e leggere quelle in ogni particolare mentre i testi completano una narrazione fortemente ispirata e di impatto.

IN BREVE

Monolith rientra in quella sempre più folta schiera di opere che sposano il cinema e lo fa senza eccedere ne in un senso ne nell'altro trovando il suo punto di equilibrio nella naturale simbiosi tra testi e disegni dove i disegni diventano centro nevralgico per l'intero racconto che si attesta su ritmi veloci e mai superflui. 

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