Lunedì, 04 Luglio 2016 02:00

US3

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ALBUM : Hand On The Torch
COMPONENTI : Geoff Wilkinson
GENERE : Acid Jazz
ANNO : 1993
ETICHETTA : Blue Note Records

US3 nacquero nei primi anni novanta e furono il frutto di un progetto  ideato da Geoff Wilkinson e Mel Simpson. Formatisi nel 1992, il progetto prese definitivamente piede con "Hand on The Torch" grazie al singolo , ritenuto tutt'oggi inarrivabile : "Cantaloop" (per anni sigla ufficiale di Radio Rai 2).  L'idea geniale di Geoff fu quella di campionare "Sookie Sookie" , pezzo tipicamente Boggie di Grant Green (chitarrista jazz di riferimento tra gli anni '60 ,'80) pubblicato dalla Blue Note Record e rileggerlo in chiave tipicamente Hip Hop grazie alla collaborazione di Mel Simpson ed una serie di altri artisti del panorama Rap. Il risultato fu folgorante e  "Cantaloop" resta ad oggi un simbolo di riferimento nell'ambito dell' Acid Jazz mondiale. Ci furono diverse diatribe per i diritti d'autore che rallentarono l'uscita dell'album , ma il tutto si  concluse con un accordo che vide la partecipazione attiva della Blue Note record all'interno del progetto ( i primi secondi dell'album, ne sono la conferma). 
"Hand On The Tourch" si snoda , quindi, in tredici tracce ricche di campionamenti pescati nell'immenso mondo del Jazz, del Blues, del Gospel  sapientemente mixate da Wilkison e Simpson in chiave Rap / Hip Hop . La meraviglia di questo album è di fatto la ritmica Boggie in perfetta simbiosi con i fiati  Jazz , le percussioni e le chitarre Blues  incastrate in metriche Rap, un mix trascinante che  "Tukka Yoot's Riddim rappresenta al meglio (la potete ascoltare a piè di pagina). Così come l'irresistibile "Eleven Long Years" : tromba accompagnata da uno swing Funky , batteria campionata per un mood che balla in equilibrio il  Boggie ed il Rap. L'album è perfettamente bilanciato e il riascolto sarà d'obbligo. 
Gli US3 hanno successivamente scritto anche di loro polso grazie alla collaborazione di svarianti artisti. Il successivo " Broadway&52nd" è fondamentalmente il clone di "Hand on The Torch" , ascoltabilissimo ("Snakes" ne è una eccezionale prova) e degno di nota ,ma dal  retrogusto troppo simile al precedente con scelte troppo sicure che lo rendono ,per quanto di ottima fattura,un clone troppo evidente di "Hand On The Torch". Persino l'ordine delle tracce è il medesimo. Se non ci fosse stato quel primo disco, starei qui a dire le stesse cose dette per "Cantaloop" , per intenderci.
Il gruppo ha poi continuato sino ad oggi a pubblicare diversi album, ma dal terzo in poi, gli US3 son diventati più un logo che un vero e proprio gruppo. Le partecipazioni sono diventate quasi troppe, la creatività sempre più legata ad emulare "Hand On The Torch" senza mai avvicinarsi nel modo più assoluto. Album sicuramente piacevoli, ma vittime di un "padre" davvero troppo inarrivabile.

"Han On The Tourch" resta e resterà per sempre un colpo di genio, un'idea fulminea e travolgente , la classica opera di vetta che va preservata nel tempo perchè impossibile da evolvere e se siete amanti dei suon Jazz, Funky , Boggie e Hip Pop, dell' Acid jazz , allora questo è un album da avere nel modo più assoluto....e non in mp3. 

 

 

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