Venerdì, 14 Ottobre 2016 02:00

John Mayall The Turning Point In evidenza

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ALBUM : The Turning Point
GENERE : Blues - Jazz
ANNO : 1969
ETICHETTA : Polydor


Jhon Mayall, per chi non lo conoscesse è stato uno dei re del Blues nei prolifici anni '60 con il suo gruppo Bluesbreakers divenuti simbolo del Blues in Gran Bretagna , gruppo senza il quale non avremmo avuto i vari Eric Clapton o Peter Green. Quando nell'anno 1967 fu consacrato definitivamente con l'album "Crusade" , Mayall dette una svolta alla sua carriera ,ma più che svolta possiamo parlare di una leggera virata. Solo i migliori artisti, soprattutto quelli che prima di tutto suonano perchè lo sentono nell'anima più che nel portafogli, riescono a capire quando è il momento di cambiare qualcosa e non per le vendite ,ma pura sperimentazione.
Fu così che due anni dopo al Fillmore East di New York dette vita ad un live che semplicemente divenne un capolavoro senza tempo, una pietra miliare indiscutibile.

Mayall riusci a coniugare quello che sino ad allora era ritenuto pure Blues con il Jazz, dando vita ad un nuovo punto di vista nel panorama musicale mondiale. L'album è un vero e proprio unplugged nel quale avviene la perfetta unione tra i due generi. I sette brani dell'album si svincolano tra le ritmiche classicheggiati blues e intere sessioni a fiati jazz dove li dove la voce di Mayal si destreggia in vocalizzi degni dei migliori jazzisti . Eppure l'anima è Blues. "So Hard to Share" nè è l'esempio più limpido. Sessioni intere di armoniche accompagnate da giri di basso platealmente neri per poi arrivare all'osannato "Room to Move" con lo straordinario duetto tra armonica e basso vocale. Stiamo parlando di un album va ben oltre i concetto di musica , stiamo parlando di arte , di sperimentazione artistica , stiamo parlando di un artista che dovremmo tutti conoscere, studiare per amore di quel che è stata l'evoluzione della musica di quegli anni senza la quale oggi mancherebbe una fetta enorme di generi (buoni o meno che siano). Queste sono le basi che ci fanno rivalutare quello che ascoltiamo oggi e non solo dal punto di vista musicale , ma dal concetto stesso di artista. Cosa è un artista? Ecco cosa è , Mayall ne uno degli esempio più commoventi.
In "California" l'assolo del sax che stride sulla base di un giro di basso ipnotico ed una chitarra classica che vibra , si spezza e riacquista vigore per dare spazio ad una armonica confusa tra i sospiri di Mayall per concludersi nel flauto quasi "Ravelliano" nel silenzio di una platea incredula. Mayall è una delle incarnazioni della musica stessa. 

"L'esperimento" dell'artista mise a tacere i dubbi e le perplessità dopo il suo abbandono dalla status di Re del Blues, confermando che la vena artistica di un uomo non va mai classificata e rinchiusa.

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