Mercoledì, 16 Marzo 2016 01:00

La Smorfia In evidenza

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PRODUZIONE : Italia
ANNO : 1970
ATTORI : Massimo Troisi - Lello Arena - Enzo Decaro

Nel lontano 1977 i tre comici , dopo una serie di piccoli successi nei teatri locali, raggiunsero la notorietà grazie alla partecipazione alla trasmissione televisiva "la Sberla" che li battezzò definitivamente al grande pubblico grazie proprio a "la Smorfia".  Lo spettacolo altro non è che una raccolta dei vari sketch allora trasmessi in TV.
All'epoca il "potere" della TV era ancora agli albori ed era ancora un mezzo di intrattenimento più che di controllo come predisse Pasolini, per cui l'idea di portare a casa di tutti il teatro come forma di intrattenimento , era un qualcosa che coinvolse e stravolse la vita di tutte le famiglie. La notorietà de "La Smorfia" è quindi anche data per l'aver sfruttato un mezzo di divulgazione potentissimo alle prime armi. Se a questo aggiungiamo l'indovinatissima sceneggiatura e l'indiscusso dono della recitazione ( mi riferisco a Troisi in particolare) , è facile capire come mai è divenuto un pilastro della comicità di sempre.
E' da tenere in considerazione che i temi affrontati sono temi all'epoca ritenuti delicati come la storia di Dio, i comandamenti , ecc. Temi che sarebbero delicati tutt'oggi , ma con molta più ipocrisia. I tre furono anche denunciati per le continue allusioni a Dio, ma la causa fu vinta Troisi e compagni perchè l'ovvia intensione era quella di far teatro e non certo quella di offendere nessuno. Il trio incontrò comunque la censura e lo spettacolo (lo sketch su San Gennaro e altri) non andò in mai in onda per evitare nuove bigotte e stupidissime denunce. Fu grazie poi a Renzo Arbore , che lo ripropose negli anni successivi al grande pubblico senza censure, che l'opera potè essere goduta a pieno da tutti.
Il trio , contrariamente alle aspettative, decise però di lasciarsi proprio all'apice del successo perchè , come lo stesso Troisi ammise in tutta la sua meravigliosa sincerità ,che non c'era più sintonia tra lui e Decaro per cui non avrebbe avuto senso andare avanti se non per soldi. Il trio decise di sciogliersi quindi per passione e ambizioni artistiche contrariamente alla logica di oggi che li avrebbe visti ripetersi e ripetersi nel tempo sotto contratti a più zeri. Capite la scelta? ah..già quelli erano gli anni in cui iniziò a diffondersi la lobotomizzazione di massa....che strano esattamente quando la televisione iniziava ad essere bene comune a tutti...

"La Smorifa", quindi oltre ad essere uno degli ultimi esempi di teatro comico napoletano, fortemente legato alla tradizione di Edoardo del Filippo e Tina Pica, resta un riferimento anche dal punto di vista dei contenuti che , per la prima volta ,univano la comicità tipicamente partenopea a temi ritenuti tabù come i comandamenti o l'annunciazione. L'indiscussa e forse irripetibile stato di grazie dei tre comici, ha fatto il resto.
Successivamente alla separazione, la storia la conosciamo tutti : Massimo Troisi ( i pezzi erano principalmente scritti da lui ) divenne  il comico che poi tutti conosciamo e che ritengo ad oggi essere l'ultimo emblema di quel che fu la migliore espressione della cultura partenopea che è molto più storicamente profonda di quanto si possa pensare ; Lello Arena lo abbiamo visto più come comparsa in diverse trasmissioni fino alla fine degli anni 80 in compagnia di Arbore , Frassica e lo stesso Troisi che lo chiamò come attore nei suoi primi film ( ricomincio da Tre ). Enzo Decaro ha continuato la carriera da solo come attore e oggi lo vediamo un qualche Fiction per la TV e, a mio avviso, dei tre era quello meno in sintonia con il resto del trio oltre ad essere quello meno spontaneo sul palco , più proiettato verso una recitazione studiata e pronta alla telecamera più che al palco.

Concludendo, "la Smorfia" non si può non vedere , il teatro fa parte di quelle arti rese antipatiche al pubblico come la poesia, perchè divulgata malamente e radicalmente incollata ad etichette di almeno quarant'anni fa. Il teatro è divertente, coinvolge a tutto tondo e comunica prendendoti per mano e , per quanto la Smorfia sia un pezzo datato, resta e resterà per sempre nella storia vissuta e in quella che si sta scrivendo , un'opera intramontabile esente da qualsiasi forma di invecchiamento che il tempo conosca.

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