Lunedì, 08 Agosto 2016 14:00

I Promessi Sposi In evidenza

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PRODUZIONE : Italia
ANNO : 1990
ATTORI : Anna Marchesini - Tullio Solenghi - Massimo Lopez

"I promessi sposi è uno sceneggiato televisivo prodotto dalla RAI nel 1990, diretto e interpretato da Il Trio - Lopez Marchesini Solenghi, è la parodia dei precedenti sceneggiati tratti dall'omonimo romanzo di Alessandro Manzoni, ovvero i I promessi sposi del 1967, con la regia di Sandro Bolchi, e I promessi sposi del 1989, con la regia di Salvatore Nocita."

Fonte : Wikipedia

La serata era mite e avevo la mente intorpidita dal non saper cosa fare per le tante cose da fare. Poi mi dissi di staccare il cervello e di non far proprio nulla. Ma nel nulla qualcosa si fa sempre. A quel punto ,non ricordo bene per quale collegamento neurale, mi venne in mente il Trio Marchesini , Solenghi, Lopez (forse perchè mi era saltato il ricordo delle serate degli anni ottanta quando al sabato sera le famiglie si riunivano sul divano per vedere "Fantastico" su Rai Uno quando la gambetta della "R" era composta da tre enormi pixel rettangolari disposti a mò di scalini.) Così mi misi a cercare qualche video in rete e ovviamente in testa alla ricerca apparirono diverse gag dello sceneggiato "I Promessi Sposi" che il Trio rivisitò in chiave ironica e che ,per 5 Mercoledì di fila, tenne milioni di spettatori incollati alla TV ottenendo l'ascolto record di ben 14 milioni di spettatori e poco più.
A quel punto decido di rivederlo per intero.
Il punto di forza dell'intera opera è l'uso continuo che i tre fanno del  gioco "a parte" che il trio più volte adotta. Si parla di "a parte"ogni volta che l'attore esce di scena e si rivolge  al pubblico. Il Trio ci gioca moltissimo prendendosi continuamente in giro. La formula funziona come pochissimi altri casi ed il Trio esprime il meglio di se. Non solo. Giocano con i cameraman,con le luci dello studio, escono e rientrano nella parte al tal punto da sembrare che non recitino più e dando l'impressione che sia tutto registrato sulla prima improvvisando. I continui riferimenti alle fiabe (Cappuccetto Rosso, Pinocchio, Cenerentola) ,alle pubblicità dell'epoca (Aizzone), ai Film (Momenti di Gloria) , ai personaggi storici (Stanlio E Ollio, Cristoforo Colombo, ecc) alle canzoni ,regalano un'epopea di gag indimenticabili ed eterne. Sono tanti i tormentoni infatti che scaturirono da questo spettacolo , da "Lorenzo, o come tutti lo chiamavan Renzo", alla "la Monaca di Monza" , gli sketch di Lopez che si incanta a mò di giradischi che salta, la Marchesini che gioca più ruoli (ricordo che la Marchesini è un'attrice di teatro di un certo livello) , Solenghi che gioca di autoironia mai così spontaneo come in questo frangente, ironizza lo stesso ruolo di attore. I tre in pratica non sembrano nemmeno recitare , ma fare un po quello che vogliono decidendo al momento cosa fare. In realtà è tutto perfettamente studiato ed incastrato e stupisce (particolare che io più apprezzo quando si parla di teatro comico) vedere loro stessi divertirsi in prima linea. Lo sceneggiato è sostanzialmente senza briglie ed ogni componente del trio interpreta più personaggi, ognuno a suo modo , attualizzano l'opera madre ,allineandola al contesto degli anni '90 ,ma raccontandone le vicende così come Manzoni le scrisse. Un lavoro enorme.

Credo che "I Promessi Sposi" sia stato l'apice che consacrò i tre attori che ,successivamente ad un serie di celeberrimi successi, intrapresero strade diverse che videro Lopez gettarsi unicamente nei programmi televisivi sfiorando l'ombra di se stesso, Solenghi , dopo qualche pubblicazione legata alle gesta del trio e alle pubblicità del caffè , andò lentamente fuori di scena , mentre la Marchesini che a mio avviso era di altro livello , ha continuato a far teatro, per amore del teatro e dell'arte lottando contro un'artrite reumatoide senza mai arrendersi e dimostrando con dignità un tempra invidiabile. 
Faccio notare che l'opera del Trio è nata negli anni successivi al boom televisivo , dei grandi Show e delle prime trasmissioni d'avanspettacolo, dopo i quali il mondo del teatro è andato via via dimenticato perchè canalizzava meno denaro e con l'idea che la TV potesse portare il teatro a casa di tutti, si è andati invece verso ben altre strade ( quelle che predisse Pasolini )per cui reputo "I Promessi Sposi" l'ultimo vero stendardo in bilico tra teatro e TV  prima del vuoto culturale di oggi.

"I Promessi Sposi" è  quindi una pietra miliare della comicità italiana da ricordare e rivedere e fa male confrontarla con la comicità di oggi priva di attori e vuota nei contenuti. Ma questo è l'andamento del tempo e della storia, si rimpiange sempre quel che fu. Sarà forse un difetto di retina a cui il tempo ci condanna.

PS : Consiglio di vedere anche "Parlano da Sole" , spettacolo teatrale della sola Marchesini che interpreta tutti i personaggi che l'han resa famosa. 1h e 42min incredibili.

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